STESSO MERCATO, STESSE REGOLE

Dal 2012 sono stati attuati molteplici interventi che hanno interessato il mondo agricolo nel suo rapporto con il mondo della distribuzione (disciplina della vendita diretta e ritardi di pagamento solo per citare i più conosciuti) e che consentono alle imprese agricole di beneficiare di minori regole e, quindi, di un vantaggio competitivo nelle attività di distribuzione e somministrazione. Da ultimo, con la misura sullo street food contadino contenuta nella Legge di Bilancio. Se esiste un problema legato alla redditività di tali imprese, va affrontato con strumenti che consentano a un imprenditore agricolo di continuare a svolgere il proprio lavoro con maggiore soddisfazione economica, senza doversi necessariamente trasformare in un commerciante o in un ristoratore. Inoltre, considerando che il sistema dei controlli ufficiali interessa allo stesso modo tutti gli operatori della filiera agroalimentare, riteniamo fondamentale che l’operatività del registro unico dei controlli sia estesa a tutte le imprese agroalimentari e non rimanga circoscritta alle sole imprese agricole. Sul fronte istituzionale, infine, reputiamo indispensabile che le competenze del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali siano ricondotte a quanto previsto dal D.Lgs. 300 del 1999. Non si tratta di attuare alcuna riforma, ma semplicemente di far rispettare la ripartizione di competenze già esistente.

